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Da Padova a Roma: il lavoro di Jacopo Agrimi premiato per l’impegno contro la violenza di genere

Si è svolta a Roma lunedì 1° dicembre, presso il Ministero della Cultura, la nona edizione del Premio “Uomini Illuminati”, il riconoscimento con cui gli Stati Generali delle Donne celebrano uomini che, nei rispettivi ambiti professionali, si distinguono per il loro impegno nella promozione dell’uguaglianza di genere e nella lotta contro la violenza sulle donne.
L’edizione 2024 ha premiato 33 personalità provenienti da settori differenti, accomunate da un contributo concreto alla costruzione di un’uguaglianza sostanziale.
Tra gli insigniti figura Jacopo Agrimi, ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, premiato per il suo lavoro pionieristico sugli effetti biologici della violenza domestica sulla salute e sul cervello femminile. Le sue ricerche hanno infatti aperto nuove prospettive per lo sviluppo di terapie mirate contro le conseguenze neurobiologiche della violenza di genere.
Il suo studio, “Reiterated male-to-female violence disrupts hippocampal estrogen receptor ß expression prompting anxiety-like behavior”, coordinato dall’Università di Padova in collaborazione con la Johns Hopkins University di Baltimora e altre istituzioni nazionali e internazionali nell’ambito del progetto europeo PINK (Marie Skłodowska-Curie Actions), mostra come ripetuti episodi di violenza provochino una drastica riduzione della formazione di nuovi neuroni nell’ippocampo e un aumento della morte cellulare. La ricerca evidenzia inoltre che la violenza psicologica e fisica porta allo sviluppo di comportamenti ansioso-depressivi associati alla riduzione dei recettori beta degli estrogeni, fondamentali per la regolazione delle emozioni.
Istituito nel 2017 all’interno del percorso #Ottomarzotuttolanno, il Premio “Uomini Illuminati” è promosso dagli Stati Generali delle Donne, da Sportello Donna e Fondazione Gaia, con il patrocinio dell’Università di Pavia e della Commissione Europea.
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