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Ora le discipline STEM sono più inclusive

Il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Padova ha collaborato alla realizzazione di un nuovo software per l’identificazione e la traduzione dei simboli matematici ai fini di garantire uno studio più inclusivo delle Discipline STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics, e in particolare per le persone con disabilità visive o dislessia grave.
Si tratta, nello specifico, della nuova versione italiana di NVDA (NonVisual Desktop Access) uno screen reader già molto utilizzato nel settore, ovvero un computer progettato per l’identificazione e la traduzione del testo tramite sintesi vocale o un display braille, ma che fino ad ora non consentiva l’interpretazione dei simboli e delle funzioni matematiche utilizzate dal linguaggio scientifico.
Grazie al contributo tecnico di Alessandra Buratto e Ombretta Gaggi, rispettivamente docenti di Matematica e Informatica presso l’Ateneo patavino, ora il software è finalmente dotato di questa funzione, rendendo completamente accessibili le Discipline STEM a chiunque presenti delle disabilità visive (non vedenti o ipovedenti gravi) o una forma di dislessia grave.
La scelta di sviluppare, inoltre, un dispositivo distribuito con licenza GPL, ovvero una licenza copyleft per software libero e gratuito che rimane tale anche col susseguirsi delle modifiche e delle versioni, è un’ulteriore prova dell’orientamento universitario volto a consolidare ed incentivare l’inclusione delle Scienze nei confronti della comunità che utilizza tali sistemi.
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