L’Università di Padova ottiene la Certificazione UNI ISO 20121:2024 per la gestione sostenibile degli eventi

Dopo aver conquistato per due anni consecutivi (2024 e 2025) il primo posto in Italia nel ranking Quacquarelli Symonds Sustainability, l’Università degli Studi di Padova compie un nuovo passo nel proprio percorso verso l’integrazione della sostenibilità nelle attività istituzionali.
In coerenza con gli obiettivi del Piano Strategico 2023-2027 e con la Carta degli impegni di sostenibilità, l’Ateneo ha avviato nel 2024 un progetto per integrare in modo sistematico i principi della sostenibilità nelle attività di comunicazione e negli eventi istituzionali. Il percorso, coordinato dall’Area Comunicazione e Marketing (ACoM), ha portato alla realizzazione di un Sistema di Gestione Sostenibile degli Eventi conforme alla norma ISO 20121, con l’obiettivo di organizzare e gestire gli eventi secondo criteri ambientali, sociali ed economici condivisi.
Il processo di certificazione si è concluso con esito positivo nel dicembre 2025. Secondo il database ufficiale di Accredia, l’Università di Padova risulta oggi l’unica università italiana a possedere questa certificazione, confermando il proprio ruolo di riferimento nelle politiche di sostenibilità nel panorama accademico nazionale.
La certificazione è stata consegnata il 12 marzo 2026 a Palazzo del Bo durante un incontro con Bureau Veritas, alla presenza della prorettrice con delega alla sostenibilità Francesca da Porto, del direttore generale Alberto Scuttari e di Roberta Prati, South East Europe Certification Director dell’ente di certificazione.
«Il conseguimento della certificazione ISO 20121 rappresenta un importante traguardo nel percorso di attuazione dell’Agenda 2030 nel nostro Ateneo», ha dichiarato la prorettrice Francesca da Porto. «Il sistema sviluppato integra aspetti di sostenibilità ambientale, inclusione, sicurezza, responsabilità della filiera e sostenibilità economica. Gli eventi diventano così non solo momenti istituzionali, ma anche occasioni per diffondere buone pratiche e promuovere scelte consapevoli».
Secondo il direttore generale Alberto Scuttari, la certificazione dimostra che «un’amministrazione efficiente e responsabile può integrare pienamente i principi di sostenibilità nelle proprie attività, creando valore aggiunto e rafforzando la strategia che l’Ateneo porta avanti da anni attraverso la Carta degli impegni di sostenibilità».
Anche Elena Battellino, referente Accredia per lo schema ISO 20121, sottolinea il valore dell’iniziativa: «La certificazione accreditata garantisce affidabilità, imparzialità e competenza nel processo di valutazione. L’adozione di sistemi di gestione sostenibile contribuisce a diffondere un approccio strutturato e verificabile alla sostenibilità, con ricadute concrete sull’intera filiera degli eventi».
Per Roberta Prati di Bureau Veritas, la scelta dell’Ateneo ha anche un forte valore educativo: «Per un’istituzione che forma le generazioni future, adottare pratiche sostenibili significa educare attraverso l’esempio e lasciare a ogni evento un’eredità culturale legata alla sostenibilità».
Il progetto, coordinato dall’Ufficio Public Engagement con la collaborazione degli uffici Comunicazione ed Eventi permanenti, è stato supportato dal punto di vista metodologico e scientifico dallo spin-off universitario Spin Life.
Il percorso è iniziato nel 2024 con l’analisi delle procedure di organizzazione degli eventi alla luce dello standard ISO 20121 e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli eventi sostenibili, con l’obiettivo di individuare margini di miglioramento e definire un modello procedurale condiviso. Nel 2025 il sistema è stato sperimentato su un campione di eventi monitorati, fino all’avvio dell’iter di certificazione condotto da Bureau Veritas.
L’applicazione del sistema ha riguardato due tipologie di eventi rappresentative delle attività dell’Ateneo: le cerimonie di conferimento dei diplomi di dottorato, tra gli appuntamenti istituzionali più rilevanti, e gli incontri editoriali della rassegna Racconti della Natura, organizzati all’Orto Botanico di Padova e al Museo della Natura e dell’Uomo, nell’ambito delle iniziative di public engagement.
